Portami la' fuori

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026 | Palazzo Reale - Cortile delle Carrozze | 25 giugno, ore 21:00

"PORTAMI LÀ FUORI. TRA RAP METATEATRO E MEMORIE”

Le voci dei giovani degli IPM di Airola e Nisida, con i ragazzi in carico alla giustizia minorile e ragazzi liberi al centro dello spettacolo inedito di CCO - Crisi Come Opportunità al Campania Teatro Festival, presentati dagli attori di Mare Fuori Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio. Insieme a loro Lucariello, Federico di Napoli e la presenza speciale di Paola Turci per una serata tra musica, teatro e memoria collettiva nel segno dei vent’anni dell’associazione. 

Ci sono parole che nascono in luoghi che raramente ascoltiamo. Ma cosa accade quando una canzone diventa un racconto, un laboratorio si trasforma in spettacolo e il confine tra “dentro” e “fuori” smette, anche solo per una sera, di essere una barriera? È da queste domande che prende forma Portami là fuori. Tra rap, metateatro e memorie, il nuovo spettacolo di CCO - Crisi Come Opportunità in scena il 25 giugno alle ore 21.00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, all’interno del Campania Teatro Festival. 

L’appuntamento porta sul palco le voci e i percorsi di ragazzi dentro e fuori gli IPM di Airola e Nisida e di giovani in carico alla giustizia minorile, protagonisti di uno spettacolo a coronamento di un altro anno di laboratori a cura di formatori e artisti professionisti che - due volte a settimana, per 12 mesi all’anno - guidano i minori detenuti nella scrittura e nella registrazione di musica rap, nella messa in scena di spettacoli teatrali e nella realizzazione di cortometraggi d’autore. 

Gli attori di Mare Fuori Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio accompagneranno gli spettatori in questo concerto teatrale in cui musica, racconto e scena si intrecciano fino a diventare un’unica esperienza. Le canzoni dialogheranno con il teatro affrontando temi cruciali nei percorsi dei ragazzi: dal rapporto con la famiglia, all’amore, alla rabbia, fino al desiderio di immaginare un futuro diverso. Attraverso suggestioni di Asterione, il Minotauro e le Troiane, fino a una rilettura originale di Casa di bambola di Ibsen, il palco diventa uno spazio collettivo in cui ciò che nasce nei laboratori prende forma davanti agli occhi del pubblico, in un continuo passaggio tra dentro e fuori dal carcere. 

Insieme alla compagnia teatrale mista di CCO e ai giovani degli IPM, anche artisti che da anni condividono con loro il lavoro quotidiano: Lucariello, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe. Ospite speciale della serata Paola Turci, che interpreterà “Bambini” e “Fatti bella per te” insieme ai ragazzi presenti, concludendo con il suo ultimo singolo “Vita mia”, così da generare un incontro artistico capace di unire generazioni ed esperienze differenti. 

«Quando abbiamo iniziato questo percorso con CCO - Crisi Come Opportunità nel 2013 volevamo una presenza stabile dentro gli istituti. Oggi quello che vediamo sul palco è la continuità di quel lavoro: l’arte non cancella gli errori, li trasforma in racconto e relazione. Questo spettacolo è restituzione, il momento in cui ciò che nasce nei laboratori esce fuori e incontra il pubblico» racconta Luca Caiazzo, in arte Lucariello, ideatore del Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni. 

Nato all’interno di CCO | Crisi Come Opportunità - ETS associazione che nel 2026 compie da 20 anni di attività nella comunicazione sociale e nei percorsi educativi operando nelle scuole, nelle periferie e negli Istituti Penali Minorili in Italia - il Presidio rappresenta oggi un modello stabile di intervento culturale nella giustizia minorile italiana. Nel solo 2025 l’associazione ha trascorso oltre 1.200 ore negli IPM, incontrando circa 120 ragazzi e costruendo spazi permanenti dedicati alla cultura, alla creatività e alla relazione educativa. Un lavoro che negli anni ha portato alla realizzazione di brani musicali, videoclip, spettacoli teatrali e produzioni audiovisive capaci di oltrepassare le mura degli Istituti per raggiungere il pubblico al di fuori. 

Un lavoro, questo, che trova proprio nel Campania Teatro Festival uno dei suoi momenti più alti di restituzione, mostrando un processo che, dopo due decenni di attività, continua a generare incontri, domande e nuove traiettorie. Perché esistono luoghi in cui il confine tra dentro e fuori sembra invalicabile, ma ci sono parole, suoni e gesti capaci di attraversarlo e, a volte, di cambiarne il significato. 

Per maggiori informazioni sull’appuntamento Portami là fuori. Tra rap, metateatro e memorie al Campania Teatro Festival: https://campaniateatrofestival.it/spettacolo/2026/portami-la-fuori-2/ 

Si ringrazia Fondazione Alta Mane Italia, Fondazione San Zeno

Si ringrazia IP - italiana petroli, Poste Italiane 

ABOUT 

CCO - Crisi Come Opportunità

Associazione, fondata nel 2006, si occupa di laboratori di formazione e sensibilizzazione di giovani e comunità locali attraverso l’uso dell’arte in tutte le sue forme: teatro, rap, sceneggiatura, fotografia e cinema. Da venti anni realizza documentari, pubblicazioni, video testimonianze, spettacoli teatrali, campagne di sensibilizzazione e progetti formativi lavorando nelle periferie, nelle carceri minorili e nelle scuole del nostro Paese. 

Presidio Culturale Permanente negli IPM

Nato nel 2013 con un laboratorio di musica rap nell’IPM di Airola da un’idea di Lucariello - rapper ma anche formatore nonché socio di CCO - si rivolge a minori e giovani adulti detenuti in carcere, prevede laboratori di scrittura e registrazione di brani di musica rap, laboratori di teatro e sceneggiatura, che avvengono con cadenza settimanale, per dodici mesi l’anno, condotti da formatori e artisti qualificati. Attualmente il progetto è attivo in sette IPM su territorio nazionale: Airola (BN), Acireale (CT), Casal del marmo (ROMA), Catanzaro, Nisida (NA), Quartucciu (CA), Treviso. Il progetto è sostenuto da: Fondazione Alta Mane Italia, Fondazione San Zeno, Fondazione Con il Sud, IP Gruppo api, Studio Tiss, Ministero della Giustizia. 

CCO Produzioni

Realtà nata per garantire un trattamento professionale, responsabile e conforme alle normative delle creazioni musicali generate all’interno dei laboratori degli IPM. Le tre esigenze principali sono: tutelare i diritti degli autori minorenni attraverso contratti chiari e iscrizioni SIAE; assicurare un percorso editoriale che rispetti la qualità e il valore educativo dei brani; offrire, quando appropriato, la possibilità di una diffusione professionale sulle piattaforme musicali. L’obiettivo è permettere ai ragazzi di vedere riconosciuto il proprio talento e far arrivare le loro parole fuori dal carcere nel modo più rispettoso e protetto possibile. E questo è realizzabile anche grazie a degli studi di registrazione permanenti messi in piedi da CCO Produzioni in questi anni.

 

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