Integratori e Fertilita'
SALUTE, ITALIA SUL PODIO NEL MERCATO EUROPEO DEGLI INTEGRATORI PER LA FERTILITÀ: BOOM DEL FATTURATO A 155 MILIONI DI DOLLARI ENTRO IL 2030 (+66%)
In Europa la domanda d’integratori per la fertilità è in costante crescita grazie alla crescente consapevolezza in materia di salute riproduttiva e al riconoscimento dell’importante ruolo svolto dai fattori nutrizionali nel favorire la fertilità. Tanto che, secondo quanto svelato da un recente report, si prevede che il mercato europeo degli integratori per la fertilità supererà, entro il 2035, i 520 milioni di dollari di valore (+108% in 9 anni). L’Italia (15,1%) sul terzo gradino del podio, dietro a Germania (28,5%) e Francia (19,2%). “La fertilità è un sistema complesso e va affrontata con un approccio multidisciplinare” dichiara la Dott.ssa Sabrina Fiorentino, CEO e responsabile scientifica di Sestre, startup femtech italiana che ha promosso a Matera il primo convegno multidisciplinare del Sud Italia sulla salute riproduttiva, con la presenza di alcuni tra gli specialisti italiani più autorevoli nell’ambito della fertilità
L’Italia è tra i campioni europei nel mercato degli integratori per la fertilità. Con una quota di mercato a livello europeo pari al 15,1% e un fatturato complessivo che, secondo quanto svelato da un recente report di Grand View Research, raggiungerà, entro il 2030, i 155 milioni di dollari (+66% rispetto ai 93 milioni di dollari fatti registrare nel 2023) il mercato italiano degli integratori per la fertilità conquista, in Europa, il terzo gradino del podio, dietro a Germania, che detiene una quota pari al 28,5%, e Francia (19,2%). In valore assoluto, come si evince da uno studio di Future Market Insights, il mercato europeo degli integratori per la fertilità raggiungerà, entro il 2035, i 520,1 milioni di dollari in valore assoluto, in crescita del +108% rispetto ai 250 milioni di dollari di valore fatti registrare nel corso del 2025. Con i tassi di fertilità in calo in tutta Europa, la Regione detiene infatti la quota maggiore del mercato mondiale della fertilità, non c’è da sorprendersi se il mercato europeo degli integratori per la fertilità mostri un forte potenziale di espansione. Un trend di crescita che si conferma anche allargando l’orizzonte a livello mondiale, con il mercato globale degli integratori per la fertilità che, sulla base di un report di Researchandmarkets, supererà, entro il 2031, i 3 miliardi di dollari di valore (3,22), con un incremento del +47% rispetto al 2025 (2,19 miliardi di dollari). Un’espansione, quella fatta registrare a livello globale dal mercato degli integratori nutraceutici per la fertilità, in gran parte alimentata da una tendenza demografica mondiale a ritardare la genitorialità che richiede quindi l’adozione di soluzioni non invasive per affrontare il calo della fertilità legato all'età. Poiché le persone rimandano la nascita dei figli per motivi di carriera e istruzione, la finestra biologica per il concepimento si riduce, determinando così una maggiore domanda di nutraceutici che migliorino la qualità dei gameti e l'equilibrio ormonale. Questi ultimi sono prodotti specializzati contenenti vitamine, minerali, antiossidanti ed estratti botanici, volti a ottimizzare la salute riproduttiva e a migliorare le possibilità naturali di concepimento.
Per questo specifico settore sanitario, così vicino al cuore delle persone, sono particolarmente importanti soluzioni innovative, efficaci e supportate dalla scienza, quindi dare risalto alle prove a supporto può rappresentare un importante fattore di differenziazione per le principali aziende attive nel settore. “La crescita del mercato degli integratori nutraceutici per la fertilità riflette un cambiamento culturale: sempre più persone vogliono affrontare la fertilità in modo consapevole e preventivo. Ma servono informazione corretta, integrazione tra nutrizione clinica e innovazione tecnologica e maggiore formazione dei professionisti. La fertilità è un sistema complesso e va affrontata con un approccio multidisciplinare” – dichiara la dott.ssa Sabrina Fiorentino, CEO e responsabile scientifica di Sestre, startup italiana femtech che unisce ricerca scientifica e tecnologia per sviluppare trattamenti naturali che sfruttano la potenza nutritiva della dieta mediterranea per supportare la fertilità femminile e il benessere mestruale – Gli integratori nutraceutici sono considerati delle alternative essenziali per la salute riproduttiva ed è per questo motivo che i consumatori europei e i professionisti della salute riproduttiva nella scelta degli integratori per la fertilità danno costantemente priorità all'autenticità degli ingredienti, all'efficacia clinica, alla validazione scientifica e alla biodisponibilità, alimentando così la domanda di formulazioni specialistiche che offrano prestazioni di salute riproduttiva superiori, approcci nutrizionali basati sull'evidenza clinica, benefici visibili per la fertilità e certificazioni cliniche rispetto agli integratori per il benessere generale.
In Italia la domanda di integratori per la fertilità sta crescendo ad un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 7,2%, trainata fondamentalmente dalla crescente integrazione degli integratori per la fertilità nei modelli sanitari tradizionali italiani, dal maggior riconoscimento dei benefici per la salute riproduttiva e dal forte apprezzamento culturale degli italiani per le soluzioni sanitarie naturali e i valori tradizionali del benessere. La consolidata cultura e tradizione sanitaria italiana sta gradualmente incorporando gli integratori specialistici per la fertilità per riuscire a potenziare gli approcci tradizionali alla salute riproduttiva, migliorare i risultati clinici e modernizzare i classici modelli di assistenza sanitaria. Tuttavia, mentre aumenta la domanda di soluzioni a supporto della salute riproduttiva, la comprensione da parte dei consumatori dell’importanza della nutrizione per la fertilità e del ruolo degli integratori nutraceutici mirati continua a essere carente. “La fertilità è un sistema complesso che richiede un approccio multidisciplinare e Sestre riesce a coinvolgere professionisti di diverse discipline, creando un flusso di informazioni” – commenta il Dott. Catello Scarica, Co-fondatore e Chief Scientific Officier di New Fertility Group, clinica specializzata in fertilità e percorsi di PMA, anche professionista del comitato scientifico Sestre. “Per le pazienti questo significa avere sempre un punto di riferimento per chiarire dubbi, ricevere input, stabilire il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato, rompendo gli schemi, creando sinergie, vedendo dettagli che si possono rilevare solo con più punti di vista”.
Sempre più evidenze scientifiche mostrano come la fertilità vada letta e vista come un sistema complesso e sia una tematica da affrontare con un approccio multidisciplinare, mediante un dialogo tra epigenetica, nutrizione, clinica e ambiente come confermato anche dai lavori del recente convegno scientifico “Regolazione Epigenetica della Fertilità: un approccio multidisciplinare tra nutrizione, clinica e ambiente” che si è svolto in una location d’eccezione come Matera, presso l’Hotel San Domenico. Una giornata di formazione pensata per chi si occupa di fertilità, tra confronto multidisciplinare con le personalità italiane più autorevoli in materia, aggiornamento scientifico e applicazioni pratiche, dalla clinica alla nutrizione fino all’innovazione tecnologica per contribuire a una visione sempre più integrata della salute riproduttiva e del benessere femminile.
















