Vivere in salute

DECALOGO DEL BENESSERE 2018
 
 
1- NON FUMARE O SMETTI SUBITO:
Il fumo provoca più decessi di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. A livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che il consumo di tabacco uccida attualmente quasi 6 milioni di persone ogni anno. Se sei giovanissimo, sappi che se comincerai a fumare avrai almeno dieci anni di vita in meno davanti a te; se fumi smetti immediatamente, non è mai troppo tardi, a tutte le età. Se non ce la fai, considera le sigarette elettroniche, che non sono cancerogene come le sigarette tradizionali per la mancanza di combustione di tabacco e carta. Ricorda che anche il fumo passivo è cancerogeno. Tutte le droghe fanno male. Non esistono droghe “leggere”. La sigaretta elettronica è uno strumento efficace per contrastare la gravissima tragedia del cancro del polmone. Se, per ipotesi, tutti i fumatori di sigarette tradizionali passassero alla sigaretta elettronica, si otterrebbe a breve una riduzione drastica del cancro polmonare, che nel tempo diventerebbe una malattia rara. Il legame causa-effetto fra sigaretta tradizionale e cancro (oltre che malattie cardiovascolari) è infatti una certezza solida dell’oncologia.
 
2- NON ABUSARE DELL’ALCOOL:
Un bicchiere di vino al giorno ai pasti può essere anche salutare, ma no all’abuso dell’alcool, non bere mai fuori dai pasti, se non in circostanze particolari (feste, ecc.). Attenzione all’alcool e ai superalcolici nei giovani e nei giovanissimi. No quando ci si appresta a guidare.
 
3- MANTIENI IL GIUSTO PESO:
E’ bene osservare una corretta alimentazione. Recentemente l’OMS ha confermato il legame tra tumori e consumo troppo frequente e in grande quantità di carni rosse e lavorate. La carne va mangiata con moderazione ed accompagnata a verdura, legumi e frutta, senza dimenticare la pasta. La dieta mediterranea è la migliore ricetta per la nostra salute. Ricordiamoci di fare ricorso all’attività fisica, se si è giovani facendo sport anche amatoriali e/o frequentando una palestra, altrimenti una camminata a passo veloce di mezz’ora a giorni alterni può essere sufficiente.
 
4- IN VIAGGIO SII PRUDENTE:
Non aver bevuto in precedenza, moderare la velocità, non usare il telefonino (evitando anche se possibile vivavoce e auricolare) controllare le gomme e i freni, ed essere comunque cortesi con gli altri automobilisti e rispettosi di pedoni e ciclisti sono norme da seguire. Quando si esce in compagnia, adottare il sistema che chi guida non beve (a turno, ovviamente). Andare in moto e in bicicletta, ma anche a piedi, comporta vantaggi e anche rischi ben conosciuti, soprattutto le moto di grossa cilindrata. Usa sempre il casco e le cinture di sicurezza. Diventa donatore di sangue, di midollo osseo, e donatore di organi.
 
5- LASCIA L’AUTO A CASA SE TI È POSSIBILE:
Contribuisci a diminuire l’inquinamento, che è stato definitivamente considerato cancerogeno dall’OMS e che è dovuto soprattutto ai gas di scarico delle macchine, lasciando il più possibile l’auto a casa, camminando o andando in bicicletta. Ricorda che il radon, che proviene naturalmente dal sottosuolo, è un gas cancerogeno che è la seconda causa dei tumori del polmone e si previene arieggiando i piani terreni degli edifici privati e pubblici (soprattutto le scuole).
 
6- AFFIDATI CON FIDUCIA ALLA MEDICINA PREDITTIVA:
La medicina predittiva rappresenta sicuramente la più diretta conseguenza della nostra conoscenza del genoma umano ed è un modello che si applica fondamentalmente ad individui sani e il suo scopo non è la guarigione, come per la classica medicina curativa, quanto la scoperta di alterazioni genetiche, a livello del nostro DNA, la cui identificazione può essere utile per identificare i soggetti a rischio per tumore (vedi punto otto).
 
7- PRENOTA UNA VISITA SE…:
Se riscontri anomalie persistenti - quali tosse insistente, voce alterata, difficoltà a respirare, cuore che batte irregolarmente e frequentemente, febbricola, calo di peso inspiegato, sanguinamento inspiegato a livello della bocca o delle vie genitali o del retto, noduli della pelle come nei che cambiano colore o che sanguinano o che fanno solo prurito – vai dal tuo medico di fiducia. Diffida dei farmaci “fai da te”.
 
8- PROCEDI AGLI SCREENING:
A seconda dell’età, procedi agli screening per la diagnosi precoce dell’utero, della mammella, del colon retto, della prostata. Se hai parenti stretti (genitori, figli, fratelli) che hanno sviluppato tumori della mammella, colon retto e prostata, sussiste un aumentato rischio di sviluppare questi tumori e potrebbe essere necessario adottare indagini di screening più precoci e più sofisticati, compreso il genotest oncologico, per la valutazione del DNA ed eventuali alterazioni che predispongono a questi tumori. Di seguito, quattro osservazioni in merito, da parte della Fondazione Veronesi
Effetto Angelina: Il settimanale americano Time gli ha persino dedicato un titolo di copertina nel 2013: “L’effetto Angelina (Jolie)”: l’attrice americana si era sottoposta a una doppia mastectomia, perché la mamma era morta per un cancro all’ovaio e lei era risultata positiva al test per Bcra1, uno dei due geni (l’altro è il Bcra2) che, se alterati, aumentano le probabilità di andare incontro a tumori alla mammella (e anche all’ovaio) spesso precoci e aggressivi. Ma quali sono questi “effetti Jolie”? Alcuni sono addirittura documentati dalla letteratura scientifica: uno studio, condotto in Gran Bretagna e pubblicato sul Journal of Breast Cancer, ha certificato un raddoppio dei casi di mastectomia, fra il 2014 e il 2015, negli ospedali di Manchester come profilassi per la malattia. E poi c’è la richiesta del test: dopo l’annuncio dell’attrice, in molti centri italiani si è assistito a un incremento della domanda, da parte di donne a rischio familiare, di sottoporsi all’indagine.
Simili ma diversi: Il cancro alla mammella di origine genetica rappresenta il 10% di tutti i casi di malattia. Però le situazioni in cui queste alterazioni genetiche vengono intercettate sono diverse. La situazione numero uno è quella di una donna, di solito giovane, cui viene diagnosticato un tumore alla mammella. In questi casi, proprio perché è giovane, si esegue il test genetico per Brca1 e 2. Se è positivo e anche se il tumore è piccolo, i chirurghi preferiscono suggerire un intervento aggressivo: la totale asportazione di entrambe le mammelle, garantendo alla paziente la ricostruzione con protesi. Non solo: in questi casi si consiglia il test anche ai familiari per valutare un eventuale rischio di malattia e proporre una prevenzione adeguata. In teoria andrebbe fatto anche ai maschi perché possono ereditare la mutazione dalla madre. L’1% dei tumori alla mammella colpisce, infatti, il sesso maschile.
La presenza di positività per i geni Bcra (l’1 è il più cattivo) si trova in almeno la metà delle persone tra i 30-35 anni che si ammalano di tumore alla mammella, anche se non hanno familiarità: spesso queste donne manifestano una forma particolarmente aggressiva di malattia, chiamata “triplo negativo”, più difficile da gestire con le terapie.
La genetica salva: Purtroppo questi casi sono in aumento ed ecco allora una proposta rivoluzionaria del Prof. Paolo Veronesi dello IEO di Milano: “La mia idea – spiega – è quella di suggerire il test genetico a tutte le giovani che, proprio per la loro età, non sono intercettate dagli screening mammografici, di solito offerti a partire dai 45-50 anni. Del resto il costo di questi test oggi, rispetto al passato si è molto ridotto”. Sono anch’io perfettamente d’accordo anche perché i tumori della mammella nelle giovani (meno di 40 anni) sono sempre più frequenti.
 
9- MONITORA IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE:
Controlla, tra gli altri, pressione arteriosa e colesterolo, e segui le indicazioni dei punti uno, tre e cinque.
 
10- ATTENZIONE AL SESSO:
Le malattie sessualmente trasmesse non sono assolutamente scomparse ma, anzi, sono in aumento. L’HIV colpisce ancora con ben 4000 nuovi casi all’anno in Italia. Adotta, in base ai tuoi principi etici e religiosi, uno dei seguenti provvedimenti: astinenza (valida anche e soprattutto per i giovanissimi), relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o l’impiego del preservativo. Partecipa ai programmi di vaccinazione contro l’epatite B e l’HPV, che possono fare scomparire o ridurre significativamente l’epatocarcinoma, i tumori del collo dell’utero, dell’ano e della tonsilla. Partecipa anche ai programmi di vaccinazione contro l’influenza se sei nei seguenti gruppi: età oltre i 65 anni, malattie croniche e lavori a rischio (es. medici e infermieri).
 
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By: Prof.Umberto Tirelli
Primario Divisione di Oncologia Medica 
Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN) 
www.umbertotirelli.it

 

 

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