Valsugana Lagorai

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INVERNO IN VALSUGANA
TRA SETTIMANE BIANCHE E FOLKLORE CARNEVALESCO

Per vivere emozioni uniche in un ambiente naturale suggestivo e lontano dalle mete più frequentate, l’Altopiano del Tesino in Valsugana Lagorai offre la possibilità di sciare in totale sicurezza su piste perfettamente innevate. Una speciale proposta studiata appositamente per le famiglie consente di trascorrere una piacevole vacanza sulla neve a tariffe davvero incredibili!

Ed accanto a questo un carnevale veramente d’eccezione!

Durante un soggiorno sull’Altopiano del Tesino è infatti possibile trascorrere piacevoli momenti sugli sci ammirando paesaggi suggestivi, nonché scoprire il territorio e le sue attrattive. Al fine di incontrare al meglio le esigenze delle famiglie sono state elaborate delle speciali offerte che consentono di vivere un’esperienza emozionante ad un prezzo davvero competitivo.

Soggiorni sulla neve a partire da € 33,00 a notte a persona, incluso skipass giornaliero presso le Funivie Lagorai. Possibilità di selezione tra diverse tipologie di sistemazione. www.visitvalsugana.it/settimanebianchelowcost

La skiarea Funivie Lagorai – Passo Brocon è dotata di impianti di recente realizzazione e di piste con innevamento garantito. Tra i servizi a disposizione vi sono un fornitissimo noleggio, la Scuola Italiana Sci Lagorai per migliorare la propria tecnica o per imparare a sciare, nonché rifugi dove poter gustare i piatti tipici locali. I piccoli ospiti possono divertirsi presso lo “Skilandia e Agarotta Park”, un parco giochi con gonfiabili e un campo scuola con simpatiche animazioni, nonché su una pista per slittini e bob servita da un comodo tapis-roulant. Tutti i mercoledì e venerdì è inoltre possibile sciare anche di notte grazie a 3 piste illuminate.

Il territorio dell’Altopiano del Tesino è un territorio che resta molto legato alle tradizioni. Per questo, chi soggiornerà qui durante la settimana del carnevale potrà godere di un evento d’eccezione, che viene organizzato ogni 5 anni.

Dal 23 febbraio al 1° marzo 2020 l’Altopiano del Tesino (TN) festeggia la liberazione dalla tirannia del Biagio delle Castellare

Ancora oggi, a sei secoli di distanza, il paese di Castello Tesino e gli abitanti del Tesino rivivono i fatti del 1365 attraverso il carnevale storico ispirato alle vicende del Conte Biagio delle Castellare.

Prenderà il via il 23 febbraio prossimo a Castello, piccolo comune del Trentino sud-orientale che con Pieve e Cinte compone l’Altopiano del Tesino, il “Biagio delle Castellare”, rievocazione carnevalesca dalla tradizione secolare ispirata ad un evento storico realmente accaduto: la sconfitta e la cattura del crudele Signore locale, il Conte Biagio delle Castellare, avvenuta nel 1365 per mano delle truppe di Francesco da Carrara.

La storia ci racconta che … inviato nella vicina Valsugana da Francesco da Carrara per difenderla dalle incursioni degli alleati di Carlo IV di Lussemburgo, Biagio abbandonò i suoi buoni propositi già dopo la sconfitta militare inflittagli da Siccone da Caldonazzo nel 1356. Deluso per l’insuccesso e adirato con la popolazione locale per il mancato invio di uomini, cavalli e vettovaglie a sostegno dello scontro, il Conte si ritirò per i successivi 9 anni nei castelli d’Ivano e Grigno (quest’ultimo detto anche “delle Castellare”), tormentando il Tesino, con ogni sorta di soprusi. Un regno di terrore che durò sino al 1365 quando il despota scelse di voltare le spalle al proprio protettore, Francesco da Carrara, per allearsi con il nemico, Rodolfo IV d’Asburgo. Le truppe carraresi mossero così alla volta della Valsugana con il proposito di punire il tradimento e destituire lo scellerato tiranno.

La tradizione vuole che … una volta saputo dell’assedio in corso al maniero “delle Castellare”, i Tesini, armati di forche e bastoni, fossero giunti sino a Grigno in appoggio all’esercito Carrarese. Ciò che è certo è che la fortezza venne rapidamente conquistata, ma del Conte al suo interno nessuna traccia. Era fuggito nel vicino castello di Antonio d’Ivano! Dopo alcuni giorni di dura battaglia anche le ultime difese qui schierate capitolarono ed il Conte Biagio, Antonio d’Ivano e le loro famiglie vennero fatti prigionieri. Nonostante le insistenti richieste dei Tesini, che fremevano dalla voglia di poterlo giustiziare, Francesco da Carrara ritenne politicamente più vantaggioso tenere Biagio come ostaggio piuttosto che lasciarlo alla mercé della popolazione. Gli abitanti del Tesino furono così costretti ad impiccarne l’effigie stabilendo di celebrare periodicamente un simbolico processo per ricordare le crudeltà perpetrate dal loro Signore. Una tradizione carnevalesca che si perde nel tempo e che fa da sempre il paio con la pittoresca impiccagione del fantoccio raffigurante l’odiato Conte Biagio sulla pubblica piazza.

“Il Biagio delle Castellare esprime con chiarezza esemplare alcuni dei valori originari più significativi del carnevale europeo”

Queste le parole che Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele All’Adige, ha scelto per descrivere questa secolare tradizione tesina, vera e propria rappresentazione popolare (niente attori, ma solo paesani!) che costituisce uno dei più antichi e tipici carnevali del panorama storico italiano: solo in pochissime località dell’arco alpino, infatti, si è riusciti a tramandare, senza soluzione di continuità, una tradizione che è resistita nei secoli anche ai più severi divieti e tentativi di soppressione d’ordine religioso.

 

 

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