Musica Insieme

VARIGNANA MUSIC FESTIVAL 2019: I GRANDI NOMI DELLA CLASSICA INSIEME A PALAZZO DI VARIGNANA

 

Dal 4 al 13 luglio, nellesclusiva sede di Palazzo di Varignana, luxury resort immerso nelle colline bolognesi, torna Varignana Music Festival, il primo festival estivo di musica classica del territorio. Anche per la sesta edizione la direzione artistica di Musica Insieme è garanzia di quali assoluta, con grandi maestri e grandi novità in cartellone. A cominciare dai pianisti, con quattro nomi illustri, come Saleem Ashkar, solista al fianco di direttori quali Mehta, Barenboim, Muti e Chailly, Nikolay Khozyainov, ospite regolare della Carnegie  Hall di  New  York  come  della  Suntory Hall  di  Tokyo,  Federico Colli, premiato  al Mozart”  di Salisburgo e al Leeds, e Boris Petrushansky. Questi ultimi li ascolteremo sia in recital che al fianco del Brodsky Quartet e del Quartetto Ns, oggi a tutti gli effetti la storia e il futuro del quartetto darchi. Prestigiosi gli ensemble, con i cameristi del blasonato Festival Strings Lucerne, cui si aggiunge l’ormai tradizionale Grand Opening affidato alla compagine ufficiale del Coro e Orchestra del Varignana Music Festival, ospite di sedi che vanno dal Gewandhaus di Lipsia al Vaticano. Del tutto inedito il trio che a Khozyainov vede affiancarsi un figlio d’arte come il clarinettista Tommaso Lonquich e la flautista Irena Kaić, così come l’incontro, per la matinée finale del Festival, fra il violino di Gilles Apap, considerato dal grande Menuhin il proprio erede ideale, e il Quintetto dArchi del Teatro Comunale di Bologna, composto dalle prime parti della storica Orchestra.

Varignana Music Festival fa parte di Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato dComune di Bologna e Cit metropolitana di Bologna Destinazione Turistica.

I dieci giorni del Festival sono anche l’occasione per un soggiorno dedicato al benessere, perché se la musica è un linguaggio universale, lo è anche il piacere di riscoprire il repertorio classico in uno dei più incantevoli resort italiani. Al Varignana Music Festival i grandi artisti internazionali si incontrano, danno vita a progetti inediti e nuove sinergie creative e insieme condividono con il pubblico un’esperienza anche al di là del concerto stesso. Al termine di ogni esibizione, infatti, ospiti e performer sono invitati a una cena gourmet sotto le stelle, in cui gli chef del Palazzo accompagnano alla scoperta dei sapori a chilometro zero coltivati nell’azienda agricola del resort: un momento che avvicina palcoscenico e platea e che conclude, con   il   megli della   buon cucina,   un’immersion nella   natura,   nella   bellezza,   nella   cultura Da quest’edizione è previsto inoltre un servizio transfer gratuito su prenotazione da Bologna a Palazzo di Varignana e ritorno.

Fin dall’inaugurazione nel 2014, il Festival, che ha ospitato artisti e intellettuali come Mischa Maisky, Natalia Gutman, Alexander Romanovsky, il Quartetto di Cremona e Philippe Daverio, si è imposto come una novità assoluta, la cui cifra distintiva è proprio l’arte dell’incontro fra la proposta culturale d’eccezione del Festival e la straordinaria accoglienza del resort. Varie e molteplici le occasioni per vivere appieno l’atmosfera del Festival, non solo un evento culturale al centro del panorama musicale europeo, ma anche un’esperienza di benessere con la possibilità di far precedere al concerto un trattamento in SPA o una partita nei campi da tennis e paddle, un tuffo nelle piscine di acqua dolce e salata o una passeggiata nel Giardino Ornamentale.


Il Programma 2019

Ad inaugurare la VI edizione del VMF sarà giovedì 4 luglio un concerto divenuto ormai un’attesissima tradizione: il Grand Opening affidato a Coro e Orchestra del Varignana Music Festival, compagine ufficiale della rassegna, ospite di sedi che vanno dal Gewandhaus di Lipsia al Vaticano al fianco di Andrea Bocelli come di Zubin Mehta e Placido Domingo. Il programma si incentra sul belcanto italiano e i suoi capolavori, da Verdi a Puccini, Rossini e Mascagni, non senza un omaggio al 100° anniversario della morte di Ruggero Leoncavallo. Ad incorniciare le sinfonie e i cori p amati dell’opera italiana saranno due evergreen di tutti i tempi: l’Inno alla gioiadalla Nona Sinfonia di Beethoven e Va, pensiero, sull’ali dorate, a ricordare l’eredità imprescindibile che il nostro Paese ha consegnato alla storia della musica e della cultura.

Scorrendo il calendario del Festival spiccano i nomi di quattro pianisti che ci permetteranno di viaggiaredall’Europa all’Asia, e da Mosca allestremo lembo orientale della Russia. In ordine di apparizione, venerdì 5 luglio ascolteremo il pianista di origini palestinesi Saleem Ashkar, protagonista di una strepitosa carriera che lo ha portato ad esibirsi con i Wiener Philharmoniker come con la London Symphony Orchestra, al fianco di direttori quali Mehta, Barenboim, Muti e Chailly. Per lui un programma che allinea opere sognanti e  ‘fantastiche’  come  le  due  Rapsodie  op.  79  di  Brahms  e  le  Kinderszenen  op.  15  di  Schumann,  per completare il programma con un caposaldo come lAppassionata di Ludwig van Beethoven, autore del quale Ashkar ha eseguito in tutto il mondo l’integrale pianistica. Lunedì 8 luglio, uno dei p acclamati pianisti  italiani,  Federico Colli,  Primo  Premio  a  prestigiosi  Concorsi  internazionali come  il Mozart di Salisburgo e il Leeds, offrirà un recital solistico sulle pagine di Mozart (le celebri Variazioni su un tema di Paisiello), Beethoven, con un capolavoro assoluto come la Sonata Al chiaro di luna, e Musorgskij, con l’affascinante universo sonoro dei Quadri di unesposizione. Sono rispettivamente uno dei p promettenti talenti russi dell’ultima generazione e uno dei massimi maestri di quella scuola: il ventisettenne Nikolay Khozyainov, il p giovane finalista, appena diciottenne, al Concorso internazionale Chopin di Varsavia, trionfatore poi a Dublino e a Sydney, si esibivenerdì 12 luglio in un programma di grande virtuosismo che comprende un’antologia chopiniana, dalla Polacca Eroica alla celebre Quarta Ballata, per concludersi con i dirompenti Trois Mouvements de Pétrouchka di Stravinskij. Il giorno precedente, giovedì 11 luglio, avremo l’occasione di ascoltare Boris Petrushansky, ultimo allievo a Mosca di Heinrich Neuhaus e g al fianco di solisti quali Oistraich, Sitkovetsky, Maisky. Al suo fianco nel Quintetto op. 34 di Brahms sarà il Quartetto Ns, vincitore del Premio “Piero Farulli” e dellArthur Rubinstein Una Vita nella Musica del Teatro La Fenice. Il Noûs aprirà il concerto con il Secondo Quartetto di Mendelssohn, dando modo al pubblico di apprezzare uno dei più straordinari quartetti d’archi italiani, gproiettato nel panorama d’eccellenza della scena concertistica internazionale.

E proprio in tema di quartetti, la storia della p amata compagine della cameristica è rappresentata dal Brodsky Quartet, formatosi nel 1972 e ad oggi protagonista di oltre 3000 concerti in tutto il mondo e di oltre  60  album.  Ascolteremo  il  celebre  Quartetto  britannico  domenica  luglio,  proprio  in  uno  dei programmi  che  ne  esalta  lo  spirito  desplorazione,  da  Schubert  allomaggio  a  Beethoven  della compositrice giapponese Karen Tanaka, al meraviglioso Quartetto di Ravel. Ma lo riascolteremo anche insieme  a  Federico  Colli  martedì  luglio,  impegnato  nel  Quintetto  di  Schumann.  L’eccellenza  delle compagini invitate alla VI edizione del VMF si completa con tre presenze che punteggiano il calendario dall’apertura alla matinée finale. Sabato 6 luglio ospiteremo il Festival Strings Lucerne, dal 1956 fra i pbrillanti ensemble del panorama internazionale, i cui Chamber Players si cimenteranno in un impaginato che è anche un omaggio all’Italia, con il Sestetto da Capriccio di Strauss e l’amatissimo Souvenir de Florence di Čajkovskij. Un trio del tutto inedito sarà quello formato da Irena Kavćić, Primo flauto nell’Orchestra della Radio Slovena, Tommaso Lonquich, brillante clarinettista membro del Lincoln Center, e il pianoforte di Nikolay Khozyainov, con un programma che mette in risalto i colori e il fascino degli strumenti a fiato. Per la matinée finale del Festival, sabato 13 luglio alle 12, sali sul palco il Quintetto dArchi del Teatro Comunale di Bologna, composto dalle prime parti della storica Orchestra cittadina. Per loro un incontro di quelli che soltanto il Varignana Music Festival sa riservare: al loro fianco sarà infatti il violino di Gilles Apap, vincitore nel 1985 del Concorso internazionale Yehudi Menuhin e considerato il proprio erede ideale dal grande maestro israeliano. Per loro il Concerto in re di Mendelssohn e una serie di brillanti Folk Tunes della tradizione popolare, per concludere il Festival nel segno della leggerezza e della danza.

 

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20, ad eccezione del Grand Opening del 4 luglio, che avrà inizio all21, e della matinée finale del Festival, con inizio alle 12.


I protagonisti
In ordine di apparizione 

Coro e Orchestra del Varignana Music Festival

Ospite di sedi che vanno dal Gewandhaus di Lipsia al Vaticano al fianco di Andrea Bocelli come di ZubiMehta e Placido Domingo.

Saleem Ashkar pianoforte

È invitato regolarmente dai Wiener Philharmoniker come dalla London Symphony Orchestra o dalla LeipziGewandhausorchester al fianco di direttori come Mehta, Barenboim, Muti e Chailly.

Festival Strings Lucerne Chamber Players

Fondata  nel  1956,  è  fra  le  p brillanti  orchestre  da  camera  del  panorama  internazionale.  Appare regolarmente nelle principali sale, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Elbphilharmonie di Amburgo.

The Brodsky Quartet

Dal 1972 a oggi ha eseguito oltre 3000 concerti in tutto il mondo e pubblicato più di 60 album. Instancabile esploratore del repertorio, collabora a progetti pionieristici con artisti che vanno da Elvis Costello a Björk.

Federico Colli pianoforte

Primo Premio a prestigiosi Concorsi internazionali come il Mozart di Salisburgo e il Leeds, calca i più importanti palcoscenici, come Musikverein di Vienna, Wigmore Hall di Londra e Lincoln Centre di New York.

Irena Kavćić flauto

Primo  flauto  nellOrchestra  della  Radio  Slovena  e  pluripremiata  camerista,  collabora  con  Alexander Lonquich, Pekka Kuusisto, Jeffrey Swann ed è ospite di importanti festival internazionali, da Lockenhaus a Santander.

Tommaso Lonquich clarinetto

Membro della Chamber Music Society of Lincoln Center, collabora come solista con direttori come Mehta, Ashkenazy, Luisi, Slatkin, ed è docente alla prestigiosa Juilliard School di New York.

Nikolay Khozyainov pianoforte

Nato nel 1992, a soli diciotto anni è stato il p giovane finalista al Concorso internazionale Chopin di Varsavia, trionfando poi a Dublino e a Sydney. Si esibisce alla Carnegie Hall di New York come alla Suntory Hall di Tokyo.

Quartetto Ns

Perfezionatosi alla Stauffer” di Cremona e alla Musik Akademie di Basilea, nel 2015 vince il Premio PierFarulli” del Premio Abbiati e l’Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica del Teatro La Fenice.

Boris Petrushansky pianoforte

Ultimo allievo a Mosca di Heinrich Neuhaus, si è imposto allattenzione internazionale con la vittoria al Concorso pianistico Casagrande. Ha suonato con celebri direttori come Kitaenko, Gergiev e Kogan, e al fianco di solisti quali Igor Oistraich, Dmitri Sitkovetsky, Mischa Maisky.

Quintetto d’Archi del Teatro Comunale di Bologna

È composto dalle prime parti dell’Orchestra del Teatro Comunale, compagine di grande tradizione alla cui guida si sono avvicendati maestri quali Celibidache, Peskó, Delman, Chailly, Gatti.

Gilles Apap violino

Vincitore nel 1985 del Concorso internazionale Yehudi Menuhin, collabora con le principali compagini, come lOrchestra del Gewandhaus di Lipsia, le Filarmoniche di Amburgo e Boston, i Berliner Symphoniker.



Palazzo di Varignana
Circondato da trenta ettari di parco, Palazzo di Varignana nasce attorno a Palazzo Bargellini-Bentivoglio, dimora storica del 1705 e si sviluppa su sei complessi abitativi perfettamente integrati nella collina, richiamando il moderno concept di ospitalità diffusa. Un modello originale e sostenibile, che ha avuto inizio dal restauro dello storico Palazzo ed è proseguito con il recupero di edifici preesistenti, completamente integrati nel contesto naturale circostante. La meravigliosa villa con vista panoramica è il cuore pulsante di questo  luogo  d’incanto  che  vanta  140  stupende  camere,  una  SPA  unica  e  originale,  dove  Oriente  e Occidente si intersecano in perfetto equilibrio e uno splendido Giardino Ornamentale, inserito nel prestigioso network Grandi Giardini Italiani. 

Completano il quadro i tre ristoranti del resort, con originali proposte di cucina italiana che spaziano dalla cucina gourmet a quella più tradizionale, i percorsi sportivi anche all’aperto, le sette ampie piscine esterne e gli eleganti spazi dedicati a cerimonie, eventi e congressi con innovative dotazioni tecnologiche.

Il percorso di recupero che ha ispirato la rinascita di Palazzo Bargellini Bentivoglio ha coinvolto nel tempo anche il territorio circostante: Palazzo di Varignana ha scelto infatti di valorizzarne la ricchezza avviando una propria azienda agricola, che oggi coltiva circa 100 ettari di poderi circostanti il resort e dando vita a prodotti autoctoni a km zero di alta qualità. Punta di diamante della produzione è certamente lolio extravergine di oliva, di quali superiore e pluripremiato dalle p autorevoli guide di settore, oltre a marmellate e succhi di frutta. A ciò si aggiunge una selezione di prodotti di eccellenza, volti alla ricerca di tradizione e alta qualità italiane: tè, cioccolato e miele artigianale locale.

 

Musica Insieme

Costituitasi nel 1987, Musica Insieme è fra le p importanti socie concertistiche italiane. La stagione principale affianca ai massimi interpreti (da Pollini a Barenboim, Brunello, Lupu, Maisky, Zimerman) i debutti dei migliori talenti. Numerose le altre rassegne volte alla divulgazione della classica, quali: MIA Musica Insieme in Ateneo, nata nel 1997 in collaborazione con l’Università e rivolta agli studenti; Invito alla Musica, dedicata ai Comuni del territorio metropolitano; Musica per le Scuole, per gli studenti degli istituti superiori; MICO Musica Insieme COntemporanea, dal 2006 vetrina della musica d’oggi, con prime italiane e assolute; Che musica, ragazzi!, quattro incontri gratuiti con i protagonisti della Stagione concertistica, dedicati agli alunni delle primarie e medie. Affiancano i concerti i progetti speciali con i principali artisti, la pubblicazione del magazine bimestrale MI, i viaggi culturali nelle p importanti capitali della musica e una App gratuita per essere sempre aggiornati sulle numerose attività di Musica Insieme.

 

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