L’esercito di Terracotta

Arriva a Milano la mostra internazionale “L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina

Un viaggio straordinario nell’Antica Cina di 2.200 anni fa: arriva a Milano la mostra internazionale “L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”, in esposizione dall’8 novembre al 9 febbraio 2020 alla Fabbrica del Vapore. Si tratta della riproduzione più completa mai creata della necropoli, della vita del Primo Imperatore Qin Shi Huangdi e dell’Esercito di Terracotta.

L’estremo Oriente incontra la cultura europea attraverso più di 300 riproduzioni di oggetti realizzati agli albori dell’impero, tra statue (oltre 170 soldati), carri, armi e oggetti scoperti nella vastissima necropoli di Xi’An, in un percorso di 1.800 metri quadri, adatto ad ogni età.

Una nuova occasione per Fabbrica del Vapore di ospitare un’esperienza che apre la città al mondo - commenta la vicesindaco Anna Scavuzzo -, in un equilibrio dinamico tra passato e presente. Un ponte tra le culture di ieri, di oggi e di domani, un viaggio attraverso secoli di storia, che consolida l’attitudine di Milano a guardare al passato con tecnologie moderne, che sanno coniugare innovazione e creatività con cultura e ricerca”.

Le statue, le armi, le armature, i carri da guerra, il vasellame e gli oggetti che richiamano alla vita quotidiana dell’antica Cina presenti nella mostra sono ricavati dagli unici calchi esistenti, frutto del lavoro e delle rifiniture di artigiani cinesi della regione dello Xi’An, che con gli stessi materiali di allora perpetuano la grande tradizione dell’arte orientale.

Si rafforza così il legame tra la città di Milano e l’antichissima cultura cinese, facendo seguito a molte iniziative di interscambio culturale che ogni anno vedono la luce. 

L’estremo Oriente incontra la cultura europea, in un incredibile scenario, con più di 300 riproduzioni di oggetti realizzati agli albori dell’impero, tra statue oltre 170 soldati, carri, armi e oggetti scoperti nella vastissima necropoli di Xi’An. 
La scelta di esporre la mostra nel quadrante della Fabbrica del Vapore assume un particolare significato anche per la vicinanza del Cimitero Monumentale, imponente e magnifico luogo, simbolo di spiritualità e che richiama la sacralità e la forza del famoso Mausoleo che ospita le sculture in Cina. Un parallelismo unico nel suo genere in un incontro tra culture antichissime che pone al centro l’Esercito di Terracotta del Primo Imperatore della Cina, una delle più grandi scoperte archeologiche del XX° secolo, proprio come il ritrovamento della tomba di Tutankhamon, le grotte di Lascaux e Machu Picchu.  

Sotterrato nel suolo dello Xi’An, nella Cina orientale, l’esercito fa parte del mausoleo dedicato all’Imperatore.
Le statue, le armi, le armature, i carri da guerra, il vasellame e gli oggetti che richiamano alla vita quotidiana dell’antica Cina, presenti nella mostra, sono ricavati dagli unici calchi esistenti, frutto del lavoro e delle attente rifiniture di artigiani cinesi della regione dello Xi’An, che con gli stessi materiali di allora perpetuano la grande tradizione dell’arte orientale. La bellezza delle statue e delle opere ritrovate, la loro storia, la spettacolarità che il sito archeologico offre agli occhi del visitatore, rivivono tra luce e narrazione multimediale grazie ad una particolare istallazione che conclude il percorso. 

La soddisfazione per questa importante  realizzazione è nelle parole dei curatori Mario Iacampo e Fabio Di Gioia:
La scelta di Milano per esporre la grande mostra internazionale sull’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore, poggia su importanti affinità culturali. Basti pensare alla grandiosa e vivida operosità che fu necessaria alla realizzazione dell’imponente meraviglia oggi ritrovata nella Necropoli di Xi’an, all’ingegnosa capacità organizzativa, alla velocità di produzione e alla notevole raffinatezza del lavoro degli artigiani che hanno dato volto e carattere sempre diversi a oltre 8.000 sculture.
Altro segno di vicinanza culturale con il carattere della città e le sue attività più tradizionali è l’importanza data dall’imperatore Huangdi alla ‘comunicazione’, come elemento determinante per il raggiungimento di un fine.
La rappresentazione fisica, evocativa e tridimensionale della realtà come quella di un’intero esercito, sa infatti essere arte da contemplare e nel contempo strumento molto efficace di persuasione e di potere volto alla coesione interna e alla difesa.
Alla medesima combinazione di fattori, il Primo Imperatore della Cina, Qin Shi Huangdi, affidò, in maniera stupefacente e grandiosa, la sua sicurezza ultraterrena. Nelle nostre intenzioni, la mostra che apre i battenti a Milano è anche un’occasione importante per collegare e stimolare l’attività di Istituzioni ed eccellenze culturali, di integrazione e di studio della città. Tale attività darà il via alla programmazione di appuntamenti di grande interesse e occasione di conoscenza e approfondimento per scuole, licei, università e accademie.

Questo viaggio nel cuore della necropoli della Cina del Primo Imperatore che l’esposizione svela in modo crescente in un percorso di 1800 metri quadri, si rivolge al pubblico di ogni età.
La mostra sarà visitabile fino al 9 febbraio 2020.

 

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