Il buono che avanza

“I LABORATORI A TAVOLA – IL BUONO CHE AVANZA”:

PREMIATE OGGI LE MIGLIORI RICETTE DEL CONTEST PER STUDENTI PROPOSTO 
DA SURGITAL SUL TEMA DELLO SPRECO ALIMENTARE

 

Si è conclusa la premiazione del contest “I laboratori a tavola - Il buono che avanza”, grande evento firmato Surgital contro lo spreco alimentare in cucina. Il primo lustro di questo importante progetto è festeggiato con un evento ad hoc presso Sonia Factory in via Bramante a Milano. Ospiti d’onore sono gli studenti delle classi quarte degli istituti alberghieri vincitori del concorso che, suddivisi in brigate e sotto la guida di quattro esponenti della Squadra Nazionale APCI Chef Italia, si cimentano nella preparazione di ricette anti spreco con l’impiego delle specialità della linea Laboratorio Tortellini®, marchio storico che vanta una gamma di oltre 100 referenze di pasta fresca. 

Proprio le ricette ideate dalle scuole sono le protagoniste del ricettario che come da tradizione viene pubblicato in ogni edizione del contest. Il tema, che cambia di volta in volta, è sempre di grande attualità. Tra questi lo spreco è uno dei più cogenti, basti pensare che il 16% del cibo commestibile prodotto in Italia  (del valore di  16 miliardi di euro) che viene gettato ogni anno arriva dalla ristorazione (fonte oneplanetfood.info). 

Per preparare meglio i ragazzi e farli entrare nel mood dell’iniziativa, ieri è stata data loro la possibilità di visitare la cucina di uno chef stellato e interagire con lui su una tematica di interesse per la cucina professionale. Il ristorante prescelto è Tano Passami l’Olio di Tano Simonato, una Stella Michelin. 

All’edizione 2018 sono 36 le classi che hanno aderito, con spunti davvero interessanti: non è stata sprecata una sola foglia di insalata, una sola buccia di pomodoro e nemmeno l’acqua della mozzarella. Le ricette premiate quest’oggi sono state selezionate da una giuria composta da grandi esperti di gastronomia: la presidente di Surgital Romana Tamburini, il presidente APCI Roberto Carcangiu, il team chef coordinator di De Gusto, l’Ateneo della Pasta, Fabio Lorenzoni, il giornalista Luigi Franchi e Valentino Marcattilii, chef del ristorante bistellato San Domenico di Imola. 

A meritare il podio sono:

1° CLASSIFICATO>:  istituto IPSSEOA G. Minuto di Marina di Massa, classe IV CD, con Gran Gnocchi di Patata in “il buono che non immagini”. Un piatto nato per ridurre lo spreco di pesce, che prevede l’utilizzo del carapace delle mazzancolle.



<2° CLASSIFICATO:  I.S.I.S.S. G. Magnaghi-Solari  di Salsomaggiore Terme, classe IV B, con Pappardelle con vellutata e polpettine di prosciutto crudo e cialde di sedano verde. Un piatto ideato per minimizzare lo spreco di carne, che prevede l’impiego del gambetto di prosciutto quando non è più possibile affettarlo con l’affettatrice.



3 ° CLASSIFICATO>: istituto IPSSEOA Sigismondo Pandolfo Malatesta, classe IV C, con Alternativamente buono. Un piatto nato per ridurre lo spreco di verdura, che prevede l’utilizzo di torsoli e foglie di cavolfiore. 



<Oltre a questi riconoscimenti, è stato conferito anche un Premio della giuria all’istituto I.P.S.S.A.R. P. Artusi, classe IV B, con Passeggiata nel bosco, un piatto che prevede l’impiego dei gambi del prezzemolo. 


Il buono che avanza è uno dei progetti di formazione a cui Surgital tiene in modo particolare, che permette all’azienda di trasmettere la tradizione italiana della pasta fresca alle giovani generazioni, toccando ogni anno temi imprescindibili quando si parla di ristorazione di qualità – dichiara Romana Tamburini -. Un’occasione per formare e promuovere la conoscenza sui prodotti e sulla cultura gastronomica con gli chef di domani, e un’opportunità per i ragazzi per misurarsi con le loro capacità, facendosi guidare da esperti di alto livello”.


About Surgital
Surgital è la prima azienda italiana produttrice di pasta fresca surgelata, piatti pronti surgelati e sughi in pepite surgelati per la ristorazione, il catering e il canale bar. 
Alla sede produttiva di Lavezzola (Ra) si aggiungono due filiali commerciali in Francia, a Lione, e negli Stati Uniti, a Miami, e la presenza di area manager diretti in Germania e in Uk.  
Fondata dalla famiglia Bacchini nel 1980 come piccolo laboratorio artigianale, ha saputo portare la genuinità dei suoi prodotti su scala industriale, arrivando a produrre ogni giorno 135 tonnellate di pasta fresca, 60.000 piatti pronti monoporzione e 8 tonnellate di sughi in pepite, impegnando oltre 340 dipendenti. 
Nello stabilimento che copre una superficie di 60.000 metri quadrati, sono attive 29 linee di produzione. Parte importante dell’azienda, oggi governata dall’intera famiglia Bacchini, sono i 70.000 metri cubi di celle frigorifere, con un magazzino automatizzato a -20 °C da 14.000 posti pallet in cui sono stoccate oltre 600 referenze di prodotto, tutte preparate con ingredienti eccellenti della tradizione italiana e materie prime acquistate integre e lavorate nelle cucine interne, molte delle quali certificate Dop.

 

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