"Fame" di tempo

Glovo Delivery Report 2018: gli Italiani amano sempre di più le consegne a domicilio perché c’è soprattutto “fame” di tempo

Gli ordini sull’app spagnola dell’anything delivery continuano a crescere, con il food delivery vera e propria alternativa alla cena cucinata a casa (+409% vs 2017), alla pausa pranzo fuori ufficio (+395% vs 2017), e persino alle colazioni (+349% rispetto agli ordini 2017). 

Pizza, burger e sushi i più gettonati, con il poké nuovo trend per i pranzi dei milanesi (52% degli ordini). Subito dopo arriva il classico panino (oltre il 32%) e la piadina romagnola (16% degli ordini a pranzo).

Ci si fa recapitare a casa anche tanto altro: il paracetamolo per curare i mali di stagione (con un picco di richieste il 9 di dicembre); 150 palloncini colorati per il compleanno del figlio; i fiori a San Valentino (1.000 bouquet in un solo pomeriggio a Milano), oppure semplicemente le chiavi dimenticate per sbaglio (oltre 850 mazzi in un anno).

Ci si affida al delivery anche per la spesa al supermercato. Soprattutto durante la settimana (66% degli ordini da lunedì a venerdì vs il 34% concentrati nel finesettimana) e per fare scorta di acqua, cialde di caffè e banane.


Il tempo è denaro” dice il proverbio e mai come oggi questo si rivela vero, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma, Torino e Genova dove le persone cucinano sempre meno prediligendo il food delivery, perché si ha soprattutto “fame” di tempo.

Al bando i fornelli di casa e non solo a cena
Questo è quanto emerge in estrema sintesi dal Delivery Report 2018 di Glovo – l’app spagnola dell’anything delivery presente con i suoi oltre 5.000 partner in dodici città italiane – che offre uno spaccato delle abitudini degli italiani e del loro rapporto con le consegne a domicilio. Dall’analisi degli ordini dell’anno appena concluso affiora chiaramente come il food delivery sia diventato per gli italiani una vera e propria alternativa alla cucina casalinga non solo per la classica cena (+409% di consegne rispetto al 2017), ma anche per il pranzo fuori ufficio o come sostituto della mitica schiscetta (+395% vs 2017) e, a sorpresa, persino della colazione (+349% se paragonati al 2017), perché nel frenetico tran-tran mattutino si fa fatica anche a riscaldare il latte.

Chi sale e chi scende 
A livello nazionale, la pizza si conferma anche nel 2018 il piatto più ordinato in assoluto su Glovo (con oltre il 27% degli ordini vs il 24% del 2017), seguito, per gli amanti della carne, dal burger (15% degli ordini vs 17% del 2017) e dal sushi (11% degli ordini vs 17% del 2017), per chi non può fare a meno della cucina orientale. In particolare, i fedelissimi della cucina giapponese vanno pazzi per uramaki california, nighiri di salmone e uramaki tempura gamberi (i piatti di più ordinati). 
Non attira più come una volta il piccante: la cucina messicana scivola in fondo alla classifica delle ordinazioni. A seguire, quella turca e indiana. 

Città che vai, gusto che trovi 
Sia a Milano, sia a Roma, la scelta cade in primis su sua maestà la margherita, seguita dalla diavola e dalla capricciosa, a conferma del fatto che a tavola in Italia vince ancora la tradizione. Se la pizza mette tutti d’accordo, per notare le differenze di gusto tra romani e milanesi dobbiamo guardare altrove. Mentre i romani si distinguono per essere ordinatori seriali di hamburger, prediligendo, nell’ordine, cheese burger, bacon burger e chicken burger, la nuova tendenza indiscussa per i milanesi è il poké. Che sia salmon, chicken o spicy tuna bowl – in ordine di preferenza – il coloratissimo piatto delle Hawaii sta letteralmente spopolando nel capoluogo meneghino (rappresenta il 52% degli ordini a pranzo seguito dal classico panino con oltre il 32% e dalla piadina romagnola, il 16% degli ordini), riscuotendo successo anche su Instagram, perché il cibo si mangia anche con gli occhi!

Non solo food, ma anything delivery, perché la comodità viene prima di tutto
Gli italiani si affidano sempre più spesso ai servizi di delivery per farsi recapitare davvero qualsiasi oggetto, perché se è vero che si ha sempre meno tempo, a volte non si ha proprio voglia di fare certe commissioni. In un anno sono stati recapitati oltre 850 mazzi di chiavi dimenticati per sbaglio; 1.000 bouquet di fiori in un solo pomeriggio a Milano (a San Valentino i fiori rappresentano oltre il 57% di tutti gli ordini della giornata, seguito dai cioccolatini (39%) e dai sex toys (il 4% degli ordini, con una crescita di oltre il 500% rispetto al 2017); delle ali piumate nere e un cerchietto con aureola nera (non chiediamoci il perché); 150 palloncini entro massimo un’ora per il terzo compleanno di mio figlio (“vi prego aiutatemi”); ma anche due gin tonic per brindare a una giornata di lavoro da dimenticare!

Medicinali da banco a tutte le ore
Crescono infatti, le richieste di farmaci con il tanto ricercato paracetamolo per curare i mali di stagione – picco di ordini raggiunto lo scorso 9 dicembre – ma anche prodotti che molti si vergognano ad acquistare personalmente, come i test di gravidanza che riscontrano un picco nel periodo primavera-estate.

La spesa al supermercato passa da Glovo
Sempre tramite l’app di delivery gli italiani fanno scorta di acqua (rappresentano il 15% degli ordini complessivi della categoria), cialde di caffè (5%) e banane (3%) ordinando direttamente sul supermercato di Glovo. Una tendenza che vede le richieste concentrarsi soprattutto durante la settimana con il 66% degli ordini che avvengono tra lunedì e venerdì, rispetto ai restanti 34% che si concentrano nel week-end.

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A proposito di Glovo
Glovo è un'app che consente di acquistare, ritirare ed inviare qualsiasi prodotto all'interno della stessa città. In Italia, il servizio è disponibile nelle aree urbane di 12 città, tra cui Milano, Roma, Torino, Bologna e Firenze. A livello internazionale, Glovo opera nelle principali capitali europee ed EMEA, come Madrid, Parigi, Istanbul e Casablanca e anche in 9 paesi del LATAM, come Brasile, Argentina e Panama. Attualmente Glovo è presente in 90 città di 20 paesi in tutto il mondo e si prevede che espanderà la sua attività in nuove città nelle prossime settimane.

 

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